“Se stasera ho voglia di morire è perché non ti amo più.” Firmato, La petite mort.

Oggi sono altezzosa. Strafottente. Scapigliata. Oggi sono io. Ed era tanto che non succedeva.

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Cosa si fa quando una storia finisce? Proprio non lo so, cazzo. Immagini, scenari dandi, un pompino ad uno sconosciuto, ricordi tra le mani con acqua farina e lievito, una fotografia strappata.
Ma io posso fare di meglio.

Accarezzarmi forte i capelli, per esempio.
Farci scivolare una mano. Coi polsi di Monica Vitti in prestito. E fuori è freddo schifo ma addosso è bellissimo. Benvenuto Novembre.
Il mio corpo. Liscio. Curvo. Fresco. Ventiquattro anni. Quel mio modo di amare che in realtà è solo bisogno egoista di essere amata.

Che tanto non te n’è mai fregato un cazzo di guardarmi dentro. E nemmeno ne eri capace. Che peccato.
Ma hai fatto bene i conti con la mia dark side. Lo ammetto. Quella che non si racconta. Quella che non si cita nelle biografie. Nossignore. Quella che si scioglie in un cucchiaino e crea tossicodipendenza. L’hai vista. L’hai adorata. Ti è bastata.
E quindi grazie.
La voce della tua sigaretta che bruciava viva dopo aver fatto l’amore non la dimenticherò più.

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“Goditi potere e bellezza della tua gioventù”, mi ripeto.

Non abbiamo mai avuto molto da dirci. C’entrano poco le donne che schiacceranno il viso contro il vetro freddo della tua finestra. C’entrano poco i bisogni diversi. E c’entra poco persino il mio culo.
Ma la diagnostica post patologia è da sfigati. Preferisco un ciao. O un adieu. Che il francese in bocca mi sta da dio. Piccola e snob.

Guardo fuori. Dietro ai vetri del mio balcone. Sono lì dove non si dovrebbe fare mai quello che sto per fare. Quello che non riesco a smettere di fare.
“Vieni.”, mi sento dire.
Ascolto. Non sei tu. Anzi, nemmeno ci penso a chi possa essere. O cosa. Non mi importa.
“Vieni.”

C’è poco da opporsi. A volte serve solo un orgasmo. Per arrivare al minuto successivo. Per farsi una lurida onestissima e mistica chiacchierata col proprio io. O per chiudere una storia.

La vita taglia, gente. Urla. Scompone. Prega. Scrive. Getta via. Premia. Inganna. Corre. O non scorre. Batte. Calcola. Cambia. Mescola. Decide. Vince.
Polmoni pieni. La petite mort.

Sorrido.
Questa sono io.

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